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The gaming evolution - La storia dei videogiochi dal 1958 a oggi

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Da Oxo (1952), a Plague, il profetico titolo prepandemia, la storia dei videogiochi ruota attorno al concetto di gaming experience: il miglioramento dell’immersività (dai cabinati arcade al coinvolgimento totale dei visori VR), è andata di pari passo con l’aumento della potenza di calcolo necessaria a gestire in modo sempre più realistico la fluidità dei movimenti e gli scenari, con la portabilità – e la conseguente miniaturizzazione – delle consolle, con le performance tattili dei controller, con il miglioramento dello storytelling e la diffusione del multiplayer online. Ogni tappa, ogni successo – ma anche ogni fallimento - hanno portato il gaming nella vita di milioni di persone, costruendo un business miliardario ma soprattutto un fenomeno culturale, social, didattico, che nelle sue migliori espressioni è degno di essere considerato l’Ottava Arte.

Motivi di interesse:

  • Una lunga avventura nel mondo dei videogiochi, per capire come è cambiato il modo di giocare, dalle prime console domestiche al boom del periodo pandemico
  • In collaborazione con il Videogame Art Museum di Bologna, abbiamo fotografato tante console ormai introvabili come il Magnavox Odyssey o il Nintendo Color Tv Game 6
  • Adatto agli appassionati di videogiochi, ma anche ai nostalgici delle sale giochi e ai semplici curiosi, grazie a testi discorsivi e a un parallelismo con la storia del Novecento
  • Un link e un codice QR a video YouTube selezionati, rendono il racconto ancora più emozionante!

Formato: 21,5 × 26,5 cm
Cartonato
Numero di pagine: 224
ISBN: 9782889750290
24 ottobre 2022

ALBERTO BERTOLAZZI ha collaborato con varie testate giornalistiche e realizzato numerosi volumi illustrati e testi divulgativi dedicati all’avvicinamento allo sport. L’esordio come romanziere è del 2011, col titolo Il rugby salverà il mondo.

NICOLÒ MULAS MARCELLO, ha collaborato per anni come giornalista pubblicista con varie testate locali e nazionali. Appassionato di videogiochi fin da bambino, possiede una collezione di circa 2000 pezzi tra console, computer, videogiochi e memorabilia. Dal 2018 è presidente dell’Associazione Insert Coin che gestisce il Videogame Art Museum di Bologna.